
Questo è un post importante perché è il primo che presenta una ricetta cucinata, sperimentata e mangiata insieme. E' venuta così durante una delle nostre chiacchierate fiume tramite skype con me a Zurigo e Art a Pozzuoli. L'abbiamo poi fatta appena sono tornata a casa. Devo dire che gran parte dell'esecuzione è mia, ma l'idea come si capisce dalla sperimentazione è totalmente di Art. Qualcuno, infatti, storcerà il naso, ma vi assicuro che, anche a me che non sono tipa da piatti "strani", è piaciuta molto.
Ma vi avverto: 1uesto è un piatto delicato e che richiede un po' di tempo per la preparazione.
Ecco la ricetta.
Ingredienti x 4 persone
320 g di riso Basmati (consigliamo quello di Altro Mercato che oggi si può trovare in molti ipermercati e ovviamente nelle Botteghe del Mondo)
2 cipolle bianche grandi
2-3 pere decane
1 carota
1 costa di sedano
1 bicchiere di vino bianco secco
provolone del Monaco stagionato
noci
olio
burro
zucchero
sale
pepe
Con una cipolla, la carota e il sedano preparate un brodo vegetale. In una padella tritata e grossolanamente l'altra cipolla e fatela appassire in un po' d'olio e una noce di burro. Aggiungete le pere ben lavate e tagliate a dadini con la buccia. Spolverizzate con un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale e una manciata di pepe nero e lasciate caramellare. Mettete da parte. Nella stessa padella, senza lavarla, aggiungete il riso e lasciate tostare per qualche minuto senza che si attacchi. Aggiungete il vino e lasciate sfumare. A questo punto procedete con il brodo come per un normale risotto. A qualche minuto dalla fine della cottura del riso, aggiungete le pere e qualche pezzetto di provolone a dadini (non molto altrimenti il formaggio fila troppo). Finite di cuocere, impiattate e aggiungere il provolone grattuggiato a scaglie e le noci tritate.
Buon Appetito!!!
mercoledì 2 aprile 2008
Risotto del contadino
domenica 2 marzo 2008
Cioccolato...I love you
Non l'avrei mai detto, se qualche mese fa mi avessero chiesto ma tu preferisci il dolce o il salato? Senza nessuna esitazione avrei risposto: SALATO!!!
Ma da quando sono qui, sarà la mancanza di affetto, saranno le cascate di cioccolato che si vedono ad ogni angolo della città ho dei veri e proprio attacchi di astinenza da cioccolato. E allora ieri che avevo un po' di tempo, mi sono ricordata di questa ricetta facile e veloce, di quelle che ti vengono in soccorso quando vuoi un dolce ma non vuoi passare il pomeriggio in cucina o quando ti piombano improvvisamente in casa ospiti.
La base è quella del classico dolcetto al cioccolato che quando lo apri nasconde un cuore di caldo, ma li si può servire dando completa libertà alla fantasia. Non so con una crema alle pere, con delle fette di arancia candite o ancora con una bella crema fresca al mascarpone.
Bando alle chiacchiere, ecco la ricetta per 12 persone:
8 Uova
300 g di zucchero
200 g di cacao amaro
150 g di burro morbido
2 bustine di vanillina
2 cucchiai di farina
Preparazione
Sciogliete il burro a bagno maria. In una ciotola grande, versate lo zucchero ed il burro e lavorate (io uso le fruste elettriche, ma si può usare anche un cucchiaio di legno e tanto olio di gomito), fino a che il composto non risulti omogeneo. Aggiungete le uova una alla volta, la vanillina e la farina (setacciata), continuando a lavorare fino ad ottenere una crema senza grumi.
A questo punto aggiungete il cacao setacciandolo e mescolate energicamente.
Imburrate e infarinate degli stampini mono-porzione (tipo quelli da budino) e riempiteli con il composto fin quasi all’orlo.
Cuocete in forno (ventilato) a 180° per circa 10 minuti. Sfornate e impiattate. Servite subito altrimenti il cuore di cioccolato fuso si rapprenderà.
Provate, successo garantito!!!
sabato 2 febbraio 2008
Salmone marinato

Ingredienti:
Salmone,
cipolla di tropea,
prezzemolo,
olio extravergine di oliva,
aceto di vino bianco,
sale.
La preparazione di questo piatto è abbastanza semplice. Sfilettare il salmone, eliminare eventuali spine rimaste con una pinzetta; tagliarlo in pezzi grandi circa come il palmo di una mano; quindi stenderlo in una pirofila, cospargere un cucchiaino di sale, ricoprire con aceto di vino bianco e lasciare riposare per circa tre ore. Togliere il salmone dalla pirofila e farlo gocciolare in una scolapasta. A questo punto siamo pronti per la fase finale: stendere nella pirofila uno strato d'olio aggiungere qualche pezzetto di cipolla e prezzemolo, quindi stendere uno strato di filetti di salmone (come una lasagna) e poi di nuovo cipolla e prezzemolo ed olio. Alla fine coprire il salmone con uno strato di cipolle e prezzemolo e quindi pareggiare con olio extravergine di oliva.
sabato 26 gennaio 2008
Nostalgia di casa
Sta per avvicinarsi il carnevale e per me che rimmarrò in quei giorni qui a Zurigo (dove mi trovo per lavoro ormai da settembre) è motivo di tristezza. Si, perché anche il carnevale, festa che di per sè non mi entusiasma, nella mia famiglia viene onorato....a tavola. La domenica di carnevale e il martedì grasso è tutto un concerto di Lasagna (rigorosamente alla napoletana), polpette al sugo, chiacchiere, zeppole e migliaccio. Proprio stamattina pensavo che per la prima volta in 27 anni di esistenza mi perderò tutto questo. Qualcuno di voi starà dicendo:"che sarà mai..." ed ha ragione, ma secondo me sono proprio le cose più soffocanti e abitudinarie di una famiglia che ti mancano di più quando le perdi. Tutta sta solfa per dire che in preda al mio attacco di nostalgia di casa, stamattina ho deciso di cucinare le Lasagne, non ho fatto quelle napoletane perchè richiedono una serie di ingredienti che qui a Zurigo difficilmente avrei trovato e perché in tutta onestà ancora non mi permetto di fare il ragù senza la supervisione di mia madre. Mi sono allora lanciata in questa esperienza delle lasagne alla bolognese:
Lasagne alla bolognese (forse)
Ingredienti per 10-12 persone
Per il ragù
Passata di pomodoro 150 cl
misto di carne tritata (maiale e manzo) 400 gr in tutto
1 carota grossa
1 costa di sedano
1 cipolla bianca
1 bicchiere di vino bianco
sale
olio
Per la farcitura
Una confezione di pasta per lasagne all'uovo
latte 75 cl
farina 50 gr
burro 50 gr
noce moscata
sale
mozzarella 200 gr
parmigiano grattuggiato
Come prima cosa ho preparato il ragù bolognese nel modo classico: in una capiente pentola ho messo olio (abbondante), la cipolla, il sedano e la carota tritati finemente. Quando il tutto ha cominciato a soffriggere ho aggiunto la carne tritata mescolando un po' (con un cucchiaio di legno). Quando la carne ha cominciato a prendere colore ho versato un po' di vino bianco aspettando che sfumasse e stando attenta che la carne non si attaccasse sul fondo e ho ripetuto l'operazione fin quando non ho terminato il vino. Ho poi aggiunto la passata di pomodoro, quando ha preso il bollo, ho salato, coperto e abbassato la fiamma. Il ragù dovrà cuocere per almeno due ore. Di tanto in tanto l'ho controllato e ho mescolato.
Ho poi preparato la besciamella: ho sciolto il burro in una casseruola e unito la farina mescolando con il solito cucchiaio di legno, ho aggiunto il latte precedentemente riscaldato, il sale, la noce moscata e ho portato ad ebollizione mescolando. A questo punto ho tolto dal fuoco e messo il tutto in una zuppiera.
Infine, a sugo pronto ho portato ad ebollizione un po' di acqua salata e scottato per 2 min le sfoglie della lasagna. (Io per abitudine lo faccio sempre anche se possono essere usate a crudo). Le ho messe in acqua a gruppi di 3 incrociati in modo che non attacchino.
Ho quindi proceduto ad aggiustare la lasagna. In una pirofila per 12 ho messo un mestolo di salsa e l'ho stesa. Ho poi fatto uno strato di pasta, su questa ho posto ancora sugo (cercando di prendere molta carne), la mozzarella a tocchetti, 2-3 cucchiai di besciamella e parmigiano, ho ricoperto con uno strato di pasta e ripetuto l'operazione per un'altra volta. Infine ho ricoperto di pasta, poi sugo e poi parmigiano.
Ho infornato per 20 min a 220°
Il risultato è stato eccellente, anche se mangerò lasagne per i prossimi 20 anni, per quante ne ho fatte. Questo mi ha spiattellato in faccia ancora di più la mia solitudine: la lasagna è un piatto che va fatto quando si ha tanta gente a tavola, non è possibile farne una porzione singola. Pazienza ....mi consolerò mangiando e pensando a casa...
lunedì 21 gennaio 2008
Questo è un blog di una coppia. Questo è un blog di cucina. Questo è un blog di una coppia in cucina.
Lo sappiamo che state pensando che è l’ennesimo blog enogastronomico che vi dà le ricette e vi racconta i fatti propri, ma … è proprio così. Siamo una coppia che condivide un sacco di cose e tra queste c’è l’amore per la cucina e tutto il suo universo, dalla ricerca dei prodotti alla preparazione della tavola e che proprio in cucina litiga spesso. Ebbene si, litighiamo per le ricette, litighiamo perché io (la parte femminile di questo blog) sono la tradizionalista, quella che si attiene alle ricette e che non oserebbe mai venir meno alla tradizione tramandata in casa mentre lui, forse perché non ha nessuna tradizione da preservare , inventa, rivisita e prova….
Ci siamo detti perché non rendere la comunità virtuale partecipe di questa avventura? E allora eccoci qui. L’idea è quella di darvi le ricette di quello che cuciniamo (insieme e non), di farvelo vedere con delle foto, di raccontarvi il percorso che ci ha portato al quel piatto o a quel vino, di farvi sapere cosa c’è dietro quella ricetta di famiglia, quali profumi e quali ricordi evoca. Questo perché cucinare non è mai un gesto isolato o fuori dal contesto della propria esistenza, ma spesso è lo specchio della propria giornata.